“La carne è debole”, ma tu non sei tenuto a esserlo

“La carne è debole”, ma tu non sei tenuto a esserlo

…Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole (Matteo 26:14, AMP)

La notte prima della Sua crocifissione, Gesù riunì i discepoli nel giardino del Getsemani e fece loro una sola richiesta: “Siate dunque vigilanti (molto attenti, prudenti e svegli), vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole” (Matteo 26:14, AMP).

Tutto ciò che i discepoli dovevano fare era rimanere svegli e pregare, ma continuavano ad addormentarsi. Gesù, invece, pregò e un angelo andò a fortificarlo nello spirito, aiutandolo così a sopportare la croce. Anziché pregare, i discepoli dormivano, dimostrando che la carne è veramente debole.

Per me, questo episodio dimostra quanto la preghiera sia di cruciale importanza. In quanto cristiani, dobbiamo comprendere che, se non abbiamo una quotidiana preghiera e interazione con Dio, non abbiamo niente.

Tutti noi sappiamo cosa significa avere a che fare con la debolezza della nostra carne, ma quando facciamo della preghiera una priorità, Dio ci fortifica nello spirito, aiutandoci a superare le limitazioni della carne.

Da dove pensi di trarre la tua forza oggi? Dalla tua carne? O stai invece sperimentando la forza che Dio ci dona per grazia quando ci rivolgiamo a Lui?


Spunto di preghiera

Signore, Ti ringrazio per la forza che mi dai quando prego. So che senza di Te sono debole, quindi scelgo di rivolgermi costantemente a Te in preghiera, sapendo che la Tua forza è più che sufficiente per me.

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